Ultima modifica: 1 marzo 2016

Atto di indirizzo

Oggetto: Atto d’Indirizzo del Dirigente Scolastico per la predisposizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa ex art. 1, c. 14, Legge n. 107/2015.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

  • VISTA la legge 107 del 13.07.2015, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
  • PRESO ATTO che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che:
  • le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre (per quest’anno gennaio) dell’anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (d’ora in poi: Piano);
  • il piano deve essere elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico e successivamente approvato dal Consiglio d’istituto;
  • esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR;
  • una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;

TENUTO CONTO

  • delle priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati nel Rapporto di Autovalutazione ed il conseguente Piano di Miglioramento;
  • delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio che evidenziano la necessità di mettere in atto la massima collaborazione tra scuola e territorio per la realizzazione condivisa di un percorso comune, puntando su:
  • rafforzamento delle competenze chiave trasversali, essenziali per lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione;
  • valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le imprese

 

EMANA

ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della L. 107/15, il seguente

ATTO D’INDIRIZZO PER LE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA

E LE SCELTE DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE

Al fine della predisposizione di un Piano Triennale dell’Offerta Formativa che miri a favorire il successo scolastico e ponga attenzione al percorso formativo di ogni singolo alunno si dovranno tenere in considerazione i seguenti obiettivi formativi individuati come prioritari tra quelli elencati all’art. 1 c. 6 della L. 107/15:

a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea;

b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;

c) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;

d) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;

e) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio.

  1. Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all’art. 6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n. 80 dovranno costituire parte integrante del Piano.
  1. Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI ed in particolare delle criticità emerse tanto in ambito matematico quanto in quello linguistico.
  1. Nello specifico si dovrà tenere conto delle seguenti indicazioni e priorità relative alle diverse aree sotto elencate:

ORGANICO POTENZIATO E ORGANICO DELL’AUTONOMIA

L’organico potenziato è stato chiesto per le finalità previste dalla legge n. 107/2015 e tenendo conto delle priorità del RAV.

Nel Piano vanno indicate le priorità rispetto agli ambiti di insegnamento o classi di concorso del personale assegnato per l’organico potenziato dell’anno 2015/16 e per l’organico dell’autonomia del triennio successivo. Nel Piano dell’offerta formativa verranno definiti anche gli ambiti di coordinamento e di supporto all’azione didattica (n.1 collaboratore del DS, n.3 Responsabili di sede, n.43coordinatori di classe).

Per ciò che concerne i posti del personale ATA il fabbisogno è così definito: DSGA Direttore dei servizi generali e amministrativi n. 1; Assistenti amministrativi n. 7;  Assistenti tecnici n. 16 ; Collaboratori scolastici n. 14.

Con una Direttiva specifica al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi vengono date indicazioni e criteri di massima, al fine di condividere le condizioni per gestire efficacemente i servizi generali e amministrativi di questa istituzione scolastica in coerenza con le priorità indicate dal Piano dell’Offerta Formativa.

2) AREA DEL CURRICOLO

  • Completamento della pianificazione curricolare introducendo standard di valutazione, prove comuni oggettive di Istituto, compiti di prestazione autentica e relative rubriche di valutazione
  • Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (tra cui competenze di cittadinanza, competenze digitali, ecc…)
  • Promozione dell’innovazione didattico – educativa e della didattica per competenze
  • Potenziamento delle strategie per consolidare le competenze linguistiche e le competenze logico-matematiche
  • Potenziamento delle lingue straniere
  • Cura delle competenze informatiche nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale
  • Individuazione di percorsi per lo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva
  • Percorsi di alternanza scuola/lavoro e/o di didattica laboratoriale, attraverso un raccordo costante con le diverse realtà istituzionali, culturali ed economiche operanti sul territorio

3) SUCCESSO FORMATIVO E INCLUSIONE

  • Definizione di azioni di recupero delle difficoltà, di supporto nel percorso scolastico, di valorizzazione delle eccellenze per la promozione del successo formativo di tutti gli alunni, sia in orario curricolare che extra-curricolare.
  • Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali.
  • Monitoraggio e verifica delle strategie inclusive concordate nei PEI e nei PDP.
  • Attività di prevenzione alla violenza e alle discriminazioni, promozione del benessere, della salute della persona e dello stare bene insieme a scuola, nell’ottica della rimozione degli ostacoli che impediscano o limitino lo sviluppo armonico degli alunni.

4) AUTOVALUTAZIONE D’ ISTITUTO

  • Implementazione del sistema di valutazione previsto dal DPR 80/13 con la raccolta e l’elaborazione di dati utili all’analisi della qualità del servizio scolastico, sia sul versante dei risultati scolastici, sia su altri processi del rapporto di autovalutazione, allo scopo di migliorare gli esiti delle prove standardizzate nazionali e delle competenze chiave di cittadinanza, come previsto nel RAV.
  • Attuazione del piano di miglioramento collegato al RAV e verifica dell’efficacia delle azioni attuate.

5) AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

  • Elaborazione di proposte riconducibili alle aree di miglioramento e agli elementi di priorità definiti nel RAV e nel Piano di miglioramento, collegate alla progettazione didattica, in orario curricolare ed

 6) ORIENTAMENTO/CONTINUITA’

  • Ampliamento e sistematizzazione delle attività di orientamento in ingresso, in uscita ed al termine del primo biennio al fine di migliorare il successo formativo degli studenti e al contempo ridurre i fenomeni di dispersione scolastica.
  • Nell’ottica del Curricolo verticale intensificare, anche attraverso accordi di rete ed iniziative condivise, i rapporti con le scuole d’istruzione secondaria di primo grado.
  • Accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti, fundraising e crowdfunding.

7) DOTAZIONI STRUMENTALI e INNOVAZIONI TECNOLOGICHE

  • Maggiore utilizzo dei laboratori esistenti.
  • Ampliamento della dotazione tecnologica e dell’offerta di formazione nell’ambito delle tecnologie digitali per la promozione dell’uso delle tecnologie nella didattica quotidiana e nell’organizzazione degli uffici in funzione della completa dematerializzazione, anche attraverso l’adesione a Bandi FESR.
  • Supportare l’innovazione tecnologica con azioni mirate e l’adesione ai progetti PON.
  • Miglioramento della comunicazione tra scuola e famiglie con maggior trasparenza e possibilità di accesso ad informazioni e materiali prodotti dall’Istituto, grazie anche all’implementazione del sito
  • Snellimento delle modalità di comunicazione interna tra sedi e personale utilizzando tutte le potenzialità del sito: Albo pubblico, Amministrazione Trasparente, modulistica a disposizione, diffusione circolari, parte riservata al personale, ecc

8) FORMAZIONE

Per il personale docente:

In base a quanto previsto dalla L. 107/15, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale e le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e con i risultati emersi dai piani di miglioramento delle istituzioni scolastiche.

In base alle aree di priorità individuate dal Rav, al redigendo Pdm e al fabbisogno formativo emerso attraverso questionari distribuiti ai docenti, nel Piano andranno inseriti:

  • Corsi di formazione diretti alle figure sensibili per la sicurezza;
  • Corsi di formazione sulla didattica per competenze e valutazione delle competenze (compiti di prestazione autentica/Rubriche valutative/Prove oggettive), in particolare per l’elaborazione del curricolo relativo a competenze trasversali.
  • Corsi di formazione  sulle  tecnologie  informatiche  e  la  loro  applicazione all’attività

Per il personale amministrativo:

  • Corso di formazione relativo alla digitalizzazione della scuola.

9) PARTECIPAZIONE ALLE INIZIATIVE DEI PON

Si dovrà prevedere la predisposizione di progetti per accedere ai fondi PON (sia FSE che FESR) per la Programmazione 2014-2020, ai bandi ministeriali ex DM. 435/15 o regionali, in coerenza con il Piano di Miglioramento e sulla base dell’autovalutazione dei propri bisogni. Si partirà da un’autodiagnosi dei fattori di maggiore criticità (contesto scolastico, familiare e culturale) per proporre le azioni più appropriate alle esigenze della scuola e del territorio.

 10) COSTITUZIONE DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO  di cui ai DPR 87-88/10 ed indicata la struttura ritenuta più funzionale per lo stesso.

 PRESO ATTO

del presente atto d’indirizzo la Funzione Strumentale a ciò designata, affiancata dalla Commissione dei docenti, dovrà elaborare il Piano triennale dell’offerta formativa, entro l’11 gennaio 2016.

Entro il 15 di gennaio il Piano dovrà essere  portato in Collegio per la relativa delibera e approvato dal Consiglio di istituto.

Le Funzioni Strumentali individuate dal Collegio Docenti, i Collaboratori del Dirigente Scolastico, i Coordinatori di Classe, i Responsabili di sede, i Responsabili dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa costituiranno i nodi di raccordo tra l’ambito gestionale e l’ambito didattico, al fine di garantire la piena attuazione del Piano.

Il Collegio docenti è tenuto ad una attenta analisi del presente atto di indirizzo, in modo da assumere deliberazioni che favoriscano la correttezza, l’efficacia, l’efficienza, l’imparzialità e trasparenza richiesta alle pubbliche amministrazioni.

Poiché il presente atto d’indirizzo, introdotto da una normativa recente, ma che si riallaccia alla precedente normativa, si colloca in un momento di grandi cambiamenti normativi, si avvisa sin d’ora che potrà essere oggetto di revisione, modifica o integrazione.

Consapevole dell’impegno che i nuovi adempimenti comportano per il Collegio Docenti e dello zelo con cui il personale docente assolve normalmente ai propri doveri, la Dirigente Scolastica  auspica che tutto il nostro lavoro si svolga sempre in un clima di consapevole e fattiva collaborazione.

Castellaneta, 12 gennaio 2016

Il Dirigente Scolastico
Vita Maria Surico